venerdì 24 febbraio 2012

La stagione del Mago

Merlino è di ritorno nell’aria, e Morgana a mettergli i bastoni tra le ruote.



Non eravamo mai stati abituati a pensare a Merlino come a un certo tipo di sex-symbol ai tempi in cui il cartone Disney La spada nella roccia ne definì l’immagine per il pubblico, ma Colin Morgan ha cambiato tutto ciò, consegnandoci un ritratto del mago come un giovane uomo. La mitologia revisionista di Merlin, serie di successo importata da Syfy, ricomincia da venerdì alle 22:00, e riportando con sé l’ugualmente magica Morgana, interpretata da Katie McGrath e che ora abbraccia appieno il suo lato malvagio. Abbiamo raggiunto entrambi i magici interpreti per il tempo di un breve incantesimo, per discutere la quarta stagione.


GeekChicDaily: Colin, quando ti vedi con il trucco da vecchio Merlino, come ti influenza nella tua interpretazione?

Colin: Quello è sempre un aspetto divertente. A volte mi intravedo in uno specchio mentre lo oltrepasso, e penso “oh mio Dio, sono davvero io?”. È divertente; cambia la tua fisicità. Il livello di divertimento che si può ottenere così è fantastico.

GCD: Katie, quando lo show incominciò, speravi già in te che saresti finita a interpretare il passaggio di Morgana al male?

Katie: Assolutamente sì. Dal mio punto di vista ho il personaggio migliore nella serie, anche se sono sicura che tutti lo dicano. Da dove parte a dove arriva sono due situazioni completamente opposte; e questo mantiene il ruolo nuovo ogni anno. Se si è familiari con la leggenda, si sa già che lei dovrà diventare questa grande e potentissima cattiva tosta, e per me quello era la parte che aspettavo ogni anno. I produttori mi dicevano che saremmo andati piano, che ci saremmo arrivati per gradi, lentamente, e io stavo lì seduta pensando: “No, no, no! Voglio che succeda adesso!”. Quindi finalmente ora nella quarta stagione mi sento di essere arrivata alla mia vera chiamata, quella di essere una vera str**za. Penso che alle persone piaccia di più quand’è cattiva. Le sue scene sono più sostanziose.

GCD: Gli sceneggiatori parlano irlandese? Ci sono un sacco di sorprese nascoste per chi lo parla, come i termini “Dorocha”, “Cailleach”, “Samhain”,…

Katie: Bé, parlando da donna irlandese, abbiamo una splendida abbondanza di storie di fate, e una così grande quantità di fantasy come parte della nostra eredità culturale. Penso che gli sceneggiatori prendano in prestito molto dai miti celtici, e sono sempre molto entusiasta quando capita. Faccio, “Sì, so come si pronuncia quello”. Mi sento di rappresentare la mia nazione.

GCD: Anche se lo show cambia aspetti della storia, la leggenda è conosciuta e ha un punto finale. Vi piace saperlo già? Come influenza il modo in cui vi accostate ad essa?

Colin: Sì, le leggende sono sempre lì, ma gli sceneggiatori e i produttori della serie sono sempre stati molto bravi a cambiare quello che vogliono fare. Siccome siamo in un’ambientazione fantastica, abbiamo parecchia libertà su cosa può essere mostrato e come mostrarlo, ed è sempre molto affascinante. Non sai mai bene dove vogliano arrivare, ma parlando della fine sarà interessante vedere se sarà un racconto molto fedele alla leggenda o un molto più fantasioso.

Katie: Loro non vogliono davvero far vedere la leggenda, in realtà restano fedeli a ogni parte importante della leggenda. C’è sempre Lancillotto, la spada nella roccia e tutto il resto – ma tutte queste cose te le propongono in una maniera diversa. Penso che questo sia ciò che rende lo show popolare: anche se si conosce molto bene la leggenda, si può sempre guardare, apprezzare ed essere sorpresi dalla serie. E se non sai nulla delle leggende, la apprezzerai semplicemente, perciò penso che abbiano creato la giusta mescolanza. Tutti conoscono la storia, quindi so come finisce, ma non ho idea di come ci si arriverà e non voglio saperne troppo in anticipo.

GCD: Avete qualche idea su quanto lontano si spingerà la serie? Per esempio, parlerà della ricerca del Sacro Graal, della battaglia finale contro Mordred, di Artù che getta la spada nuovamente nel lago e tutto il resto?

Colin: Penso che potrebbero esplorare questi aspetti. Voglio dire, abbiamo già esplorato molto nello show Excalibur, Lancillotto e la Dama del Lago, quindi non c’è nessun motivo per cui non possano farlo. Non siamo mai stati una trasposizione tradizionale della leggenda, perciò sara ugualmente interessante per me come per il pubblico.

Katie: Penso che lo show andrà avanti finché resta popolare e i produttori hanno voglia di farlo. Se c’è pubblico, non vedo perché non dovrebbe andare avanti. La cosa bella delle leggende Arturiane è che ci sono così tante storie diverse tra esse. Non hanno neanche ancora esplorato tutte le storie dei cavalieri, Galvano, il Graal, Parsifal e tutti gli altri non sono stati toccati. Non abbiamo trattato probabilmente neanche un terzo di tutto il materiale che c’è. Quindi finché c’è il desiderio di tutti di farlo e la voglia del pubblico di vederlo, penso che continuerà finché si potrà.

GCD: Siete stati sorpresi da quanto stia andando bene lo show negli USA?

Colin: E’ interessante, perché Merlin è un prodotto molto inglese, quindi certamente è sempre sorprendente quando qualcosa del genere diventa popolare altrove. Ma ci sono appassionati delle leggende Arturiane in tutto il mondo; quello che non abbiamo mai visto molto prima è la leggenda trasposta in un genere incentrato sul fantasy, cosa che apre nuove porte. Il genere fantasy sembra essere molto popolare al momento e la nostra serie si è inserita molto bene in questa tendenza. Il supporto dei fan negli Stati Uniti è stato fenomenale – il Comic Con è stato fantastico. E lo diciamo solo per sentito dire – lavoriamo per otto mesi all’anno a questa serie che si diffonde così, in tutto il mondo. Siamo semplicemente riconoscenti; non sappiamo quale sia la chiave di tutto ciò, ma forse voi fans potete capirlo.

Katie: Sono molto toccata dal modo in cui è entrato nei cuori di così tanti Paesi. Il tuo cervello non pensa così in grande, quando stai girando una piccola serie fantasy in Galles, e poi te la ritrovi in 183 Stati. La tua mente non ci arriva. Sono sorpresa a pensare che non avrei mai creduto di diventare un’attrice e che sarei stata in una serie TV in Gran Bretagna, figuriamoci in America. Ma penso che il successo dello show si basi sul fatto che è un’onesta, bella narrazione. Ci sono buona recitazione, buoni ambienti, bei costumi. È qualcosa cui possiamo tutti star dietro e che è piacevole, e da questo punto di vista non sono sorpresa che sia andato così bene in America; sono soltanto molto soddisfatta.

GCD: Colin, com’è stato prendere parte a Doctor Who?

Colin: Quello è stato uno dei miei primi lavori da attore – ho imparato molto da esso. Non avevo veramente guardato molto Doctor Who prima – non era davvero popolare in Irlanda mentre crescevo – ma ho letto quel copione e me ne sono innamorato subito. Mi sono sentito fortunato di essere coinvolto, e ho imparato molto da David Tennant, che è un attore fenomenale.

GCD: Quando Merlin è passato dalla tv in rete alla tv via cavo negli USA, avete notato nulla di diverso dalla vostra prospettiva, o è stata soltanto una cosa distante e lontana perciò nessun effetto immediato?

Colin: Non ce ne siamo molto accorti – penso che ci sentiamo molto protetti qui a causa della distanza; non sappiamo mai davvero completamente cosa succede. Il nostro obiettivo è filmare e completare lo show, e quello che succede dopo, non ne so molto. Quindi tutto ciò che sapevamo era che lo davano su NBC, e poi ha trovato la sua giusta posizione, credo, su Syfy. Sembra che la sua popolarità sia aumentata, quindi è stato un buono spostamento.

Katie: In fondo è uno show della BBC fatto per la BBC, e quello è il suo primo pubblico perché è il posto dove va in onda per primo. Ma la differenza che davvero abbiamo ottenuto quando si è spostato su Syfy è stata che Syfy l’ha davvero compreso come show. Hanno capito cosa cercavamo di fare. Merlin non è una cosa tradizionale negli States; è una serie molto inglese, molto british. Loro l’hanno accettato ed è sembrato che l’abbiano veramente capito. Penso che fosse perso prima perché nessuno sapeva bene dove inserirlo. Ma appena è passato su Syfy, il canale è stato così di sostegno, e questo ha aiutato molto la serie ad affermarsi in America.

CGD: Quando vi preparare per personaggi così conosciuti e interpretati in così tanti modi diversi, come vi documentate? Sembrerebbe un compito molto intenso.

Colin: Lo è, ed io certamente ho letto le leggende Arturiane in molte loro forme, da Mallory e Tennyson a Il Re del Passato e del Futuro. Quello che mi ha fatto capire è che ci sono così tante versioni e rappresentazioni della leggenda…ma non abbiamo mai visto davvero Merlino da giovane prima. E questo mi ha dato moltissima libertà e flessibilità. È incastonato in un genere medievale, ma c’è un certo umorismo contemporaneo nello show, perciò non mi sono sentito troppo legato a dover raccontare la leggenda. Alla fine della fiera, mi sono reso conto che è la mia narrazione; è il mio momento di creare la mia versione di Merlino.

GCD: Se avessi dei poteri magici, per cosa li useresti e perché?

Colin: Probabilmente per il teletrasporto, visto che ho passato molto tempo per aeroporti di recente. Potersi tenere su le proprie scarpe e non dover aspettare per quattro ore in coda al controllo passaporti sarebbe fantastico.

GCD: In che direzione speri di vedere andare il tuo personaggio nelle prossime stagioni?

Colin: Bé, penso che ormai siamo oltre la fase di Merlino il ragazzo. I titoli di testa sono cambiati – John Hurt non mi chiama più “ragazzo”, ma “giovane uomo”. Penso che sia un buon avanzamento – lui sta diventando un uomo, sta maturando e sta camminando verso il futuro. Mi piacerebbe vederlo cominciare a diventare il potente mago che conosciamo dalla leggenda, una volta uscito allo scoperto, una volta che la sua magia non è più un segreto.

GCD: Se Morgana avesse cinque minuti da sola con Ginevra, cosa farebbe?

Katie: La prenderebbe a schiaffi. [ride] Probabilmente si siederebbero in una stanza a provare corone, e basandosi su chi stesse meglio con la corona deciderebbero chi può essere la regina.

GCD: Quali sono i vostri prossimi progetti? State lavorando a qualche film?

Colin: Ho girato un film due anni fa che è appena uscito nel Regno Unito e in Irlanda e dovrebbe arrivare negli States per marzo – si chiama Parked. L’ho girato in Irlanda con Colm Meaney.

Katie: Ho appena finito una miniserie chiamata Labyrinth, prodotta da Ridley Scott. C’era anche John Hurt, ma non sono ancora riuscita a incontrarlo! La serie ha due parti – lui è in quelle moderne, io in quelle medievali, e non ci siamo incrociati per un solo giorno. Ho finito di girarlo martedì. Ho partecipato anche al film di Madonna W.E. che esce a gennaio. Lei è davvero molto brava come regista – ha un fantastico senso del dettaglio. È una vera regista per gli attori a cui piace parlare del repertorio e dell’interpretazione. Wallis Simpson come personaggio le sta molto a cuore, così sa tutto di lei, come immagineresti farebbe Madonna su qualcosa di cui è appassionata. Poi le riprese della 5a stagione di Merlin cominciano a Marzo, quindi è tutto un lavorio.

GCD: Quindi hai interpretato un bel po’ di ruoli storici. Non vorresti mai interpretare semplicemente un personaggio in maglietta e pantaloncini?

Katie: Oddio sì! Datemi un AK-47 e un paio di jeans, e datemi degli alieni da combattere. Vogliono fare un prequel di Blade Runner; potrei fare quello. Chiamiamo un po’ Ridley e diciamogli: “Ehi…dai, tesoro…lo sai? Potrei fare la Replicante”. Ho già lavorato per lui una volta; dovrei già essere coinvolta!

Un Grazie Speciale a Valentina Rolandi per la traduzione ;)

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